Sicurezza, Maggior rigore

Sicurezza: maggior rigore grazie a Maroni

Sì al reato di immigrazione clandestina. Permanenza non oltre i 60 giorni nei centri di identificazione per i clandestini, possibilità per i medici di denunciare gli irregolari che hanno chiesto le loro cure, tassa per il rilascio del permesso di soggiorno, anagrafe per i clochard, via libera alle ronde anche se non armate. Giro di vite sul 41 bis, niente domiciliari per chi stupra e gratuito patrocinio per le vittime di questi delitti. Disco verde alle bombolette spray per l’autodifesa e all’oltraggio a pubblico ufficiale.

L’aula del Senato ha dato il via libera alle norme contenute nel disegno di legge sulla sicurezza, che ora passa all’esame della Camera dei deputati.

Questi gli elementi più significativi:

Sì al reato immigrazione clandestina

L’ammenda da 5.000 a 10.000 euro e la sanzione accessoria dell’espulsione (stabilita dal giudice di pace che si può sommare a quella decisa dal questore) è la pena prevista per chi commette questo reato.

Sì alla tassa per chi chiede il permesso di soggiorno

Dovrà pagare da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Interno, che stabilisce le modalità di versamento nonché di attuazione della disposizione. Versamento non dovuto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari.

Fondo rimpatri

Previsto presso il Viminale un fondo per rimpatriare gli immigrati. In esso confluirà la metà del gettito incassato dal permesso di soggiorno.

Centri di identificazione

Si ritorna alla legge Bossi Fini che prevede un limite massimo di 60 giorni.

Denuncia clandestini dai medici

foto: carabinieriI medici potranno denunciare all’autorità giudiziaria i clandestini che si rivolgono loro perchè bisognosi di cure. Questo emendamento cancella il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 numero 286 che recita: “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme di soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.

Carcere per i clandestini espulsi

Carcere fino a quattro anni per i clandestini che nonostante l’espulsione rimangono sul territorio nazionale.

Matrimoni di comodo

Il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana quando, dopo le nozze, risieda legalmente in Italia da almeno due anni o dopo tre anni se residente all’estero.

Via libera al registro dei clochard

Nasce il registro nazionale dei senza fissa dimora che dovrà prendere avvio 180 giorni dopo l’approvazione della legge. Sarà tenuto al Viminale.

Via libera alle ronde ma senza armi

Gli enti locali possono avvalersi della collaborazione delle associazioni di cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale.

Più controlli per money transfer

Si intensificano i controlli sul trasferimento di valuta per contrastare il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo. Gli agenti di attività finanziaria che prestano servizi di pagamento nella forma dell’incasso e del trasferimento fondi acquisiscono e conservano per 10 anni copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l’operazione è cittadino extracomunitario. La cancellazione dall’elenco degli agenti è la sanzione per chi non ottempera a quest’obbligo.

41 bis

Approvata con un sì bipartisan, la norma aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi è accusato di mafia. Si inverte l’onere della prova e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole. I colloqui con i familiari saranno sempre registrati; quelli telefonici saranno possibili solo se non vi saranno colloqui personali. Saranno ridotti a tre gli incontri settimanali con i difensori e a maggiori restrizioni sarà sottoposta anche la permanenza all’aperto. Infine, viene punito con il carcere da uno a quattro anni chiunque consenta ad un detenuto sottoposto al 41 bis di comunicare con altri.

Stupri

Obbligo di custodia cautelare in carcere e niente domiciliari per chi compie violenza sessuale. Ma anche arresto in flagranza di reato ed esclusione dai benefici previsti dalla legge Gozzini, come l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Gratuito patrocinio per vittime

Esteso il gratuito patrocinio alle vittime di violenza sessuale in deroga ai limiti di reddito attualmente previsti.

Ok a bombolette spray per autodifesa

Sì all’uso delle bombolette sparay al peperoncino da utilizzare per autodifesa. Un regolamento del ministro dell’Interno di concerto con il ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali disciplina le caratteristiche tecniche e il contenuto dei dispositivi di autodifesa che non devono avere attitudine a recare offesa alle persone.

Multe più alte per i writers

Non rischia il carcere chi imbratta i muri. Se il fatto è commesso su beni immobili o mezzi di trasporto pubblici e privati, la multa va da 300 a 1000 euro. Se è commesso su cose di interesse storico o artistico la multa è di 1500 euro. In caso di recidiva, la sanzione sale a 2.500 euro.

Oltraggio a pubblico ufficiale

Viene reintrodotto il reato abrogato con la legge 25 giugno 1999. La pena è la reclusione fino a tre anni.

Permesso di soggiorno a punti

La norma, introdotta nel ddl sicurezza dalla Lega, viene modificata con un emendamento del governo. Le modalità e il meccanismo saranno infatti decise da un regolamento da emanarsi entro sei mesi dall’approvazione del ddl. Il principio di fondo rimane che il permesso di soggiorno sarà articolato per crediti (secondo lo stesso meccanismo della patente a punti) e che in caso di azzeramento lo straniero verrà espulso. La proposta iniziale della Lega stabiliva però da subito una concessione di 10 punti iniziali con decurtazione in caso di violazione delle leggi, di non conoscenza della lingua e per non aver raggiunto un buon livello di integrazione sociale. Ora le modalità saranno delegate all’esecutivo.

 

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